Progetto Ulisse 2019/2020
il limite

Come “scappare” dalla quarantena

 

Attraverso questa sequenza di foto, vorrei provare a spiegare come scappare metaforicamente da quest’isolamento a cui tutti siamo stati costretti. 

Vi è stata una prima fase, in cui ci è sembrato di essere in prigione, costretti a stare chiusi in casa per chissà quanto tempo, senza poter pensare a null’altro. Abbiamo provato tristezza, alcune volte disperazione e tutto intorno a noi sembra buio, non vedevamo nessuna via d’uscita.  

A un certo punto ci siamo resi conto che non restava che adattarci alla situazione e quindi abbiamo a dei modi per distrarci da questa chiusura forzata, e, proprio allora, questo nostro buio psicologico è stato squarciato da un raggio di luce.

Quella luce rappresenta i giochi di società in famiglia, che, richiedendo il coinvolgimento di più persone, ci hanno fatto sentire meno soli, le video-chiamate con gli amici e i parenti, le lezioni online con gli insegnanti. Anche un momento di intimità, come può essere la lettura di un libro o la pratica di hobby personali, è diventato prezioso.

Proprio in questo è rappresentata l’uscita dall’isolamento: comprendere che ci sono modi per non pensare a questa difficoltà. Per ritornare liberi, senza uscire di casa.